Dopo vent'anni i corsi delta tornano ufficialmente a Borso grazie a
un accordo tra la scuola e Tullio Gervansoni, istruttore delta e pilota
della nazionale.
Da febbraio 2013 infatti Tullio entrerà ufficialmente nell'organico
della scuola in qualità di istruttore di deltaplano, affiancato
dall'assistente ed esperto pilota biposto LORENZO GIAN.
Tullio metterà a disposizione la sua esperienza di 24 anni come
pilota, 20 anni come bipostista e di 17 anni come istruttore nazionale a
coloro che vorranno imparare questo meraviglioso sport.
I corsi si svolgeranno sia nei weekend che infrasettimanalmente, sono
aperti a chi non ha mai volato ma anche ai piloti di parapendio.
Per inaugurare questa nuova collaborazione, i primi 10 che si
iscriveranno entro il 20 gennaio 2012 per i corsi di deltaplano (che
partiranno già a febbraio 2013, compatibilmente con le condizioni meteo)
beneficeranno di agevolazioni sull'iscrizione. Le persone interessate
possono contattare direttamente l'istruttore all' indirizzo di posta
elettronica
tulliogervas@tiscali.it
Per chi volesse provare anche solo per una volta il volo libero, sono
operativi tutti i giorni piloti tandem sia di parapendio che di
deltaplano per scoprire dall'alto la magnifica zona di volo del Monte
Grappa. Venite a trovarci!
Il nuovo istruttore ci ha inviato due righe per presentarsi:
"Insegnare in sicurezza il volo libero in deltaplano richiede molti anni
di pratica.
La capacità di capire la persona che ci si presenta
davanti per imparare a volare, radioguidarla prevedendo i suoi possibili
errori e seguirla in sicurezza lungo tutto il suo percorso fino al
brevetto richiede pazienza, attenzione, esperienza e precisione.
Affidatevi alla nostra scuola, ad istruttori esperti che vi possano
seguire in modo completo, su cui poter fare affidamento per seguire
tutto il percorso che vi porterà a volare con le vostre ali. Arrivederci
in volo!" Tullio Gervasoni
Benvenuto Tullio e buon lavoro!
Qualche dettaglio sui corsi lo trovate qui per il resto rivolgetevi sicuri all'istruttore
www.mantaonline.it
Benvenuti!
Volare con parapendio e deltaplano permette un contatto profondo con la natura ed è adatto a tutti. Sa dare soddisfazioni impagabili ed è molto meno rischioso di quanto comunemente si creda. Non richiede particolari doti fisiche, ma è indispensabile una seria preparazione teorico-pratica.
La a.s.d. Manta opera da oltre 20 anni, è un ente aggregato all'Aero Club d'Italia e collabora con la Federazione Italiana Volo Libero per garantire il massimo a chi vuole realizzare il sogno di Icaro. Con noi potrete provare l’emozione di un volo in biposto oppure seguire il corso e diventare piloti.
Volare è un’arte da apprendere con calma, rispettando la natura, i suoi ritmi e i nostri limiti.
domenica 20 gennaio 2013
martedì 14 agosto 2012
Esperimento riuscito
Quest'anno per le vacanze di agosto ho pensato che si poteva sfruttare meglio la nuova sede della scuola, vicino al decollo basso. Così ho proposto agli allievi di fare una 4 giorni intensiva.
Si comincia giovedì 9 agosto. Ritrovo come al solito al Garden. Le condizioni ai tappeti dicono "vento da est". Un po' di dubbi, qualche controllo via web e alla fine la decisione: si va al Panettone. Ci vuole un po' ma fanno tutti un bel volo, tranquillo e panoramico, come inizio non c'è male :) Purtroppo salire fin là richiede tempo e dopo il volo le condizioni si sono fatte un po' troppo forti, così dobbiamo sospendere. Saliamo in aula al fresco per una sana lezione di aerodinamica.
Si fanno le 12 e c'è fame in giro... Fabio e Gregorio si sono portati i panini da casa e scendono nell'area picnic vicino all'orto per un pranzo al sacco con pisolino incorporato. Io e Massimo, più sciccosi, andiamo al Top Landing Fly Bar per qualcosa di caldo e una birra fresca. Torniamo e il richiamo dell'amaca si fa insostenibile. La pausa per vento è piuttosto lunga, cadono pure due gocce di pioggia ma alla fine chi la dura la vince e verso le 19 i nostri riescono a fare il secondo volo di giornata.
Mentre Gregorio si avvia verso Curtarolo con il casco della vespa zuppo e Massimo torna a casa, Fabio si attrezza per la la cena e la notte su in casa.
La mattina dopo, venerdì, Fabio è ovviamente il primo ad arrivare in decollo (dorme a 40 metri di distanza...). Peccato che c'è vento da est e dobbiamo scendere in auto:)
C'è anche Mauro. Salgono alle antenne ma il vento è davvero troppo forte, così tornano al garden per un po' di gonfiaggi. Verso le 10.30 il caldo si fa eccessivo, ripiegano e si torna al fresco per la seconda di aerodinamica. Stavolta per pranzo si va a Malga Col Serai, con un occhio alla pianura per vedere se si può volare. Pennichella, poi io mi faccio un voletto con successivo top nel prato dietro casa. Purtroppo quando le condizioni sembrano calare arriva il temporale. Non resta che farsi un bel torneo di UNO e avviare una partita a "Non t'arrabbiare" mentre aspettiamo gli ospiti: la sera c'è la festa di compleanno di Alessandro. Era previsto di stare in giardino ma visto che piove inauguriamo "la taverna". Un po' stretti ma ci siamo stati tutti.
A fine serata Massimo torna a casa mentre Gregorio decide di fare compagnia a Fabio in mansarda.
Sabato mattina è perfetto. Due voli in rapida successione, uno da casa e uno dai tappeti. Poi pausa pranzo con l'insalata di riso avanzata la sera prima, i resti della torta di compleanno e un semifreddo al caffè preparato da "mia suocera". Niente alcol oggi: alle 16 è già buona. C'è anche Ermanno ma devono aspettare un po' perchè abbiamo dei tandem. Riescono comunque a farsi due voli prima del tramonto.
Domenica è LA giornata. Inizia un po' velata, ottima per un voletto di tutto relax con ripasso delle manovre e prime prove di avvicinamento a C. C'è anche Rosario, che fa solo un volo e poi scappa a casa per studiare. Il secondo giro è più attivo. Gregorio e Fabio, partiti per primi, prendono solo qualche bolla, Massimo riesce a galleggiare un po' di più mentre Ermanno (che ha più voli e decolla per utlimo) la aggancia bene e sale a palla. Rimane intorno ai 1500 a gustarsi il panorama mentre i compagni ripiegano e tornano su per un altro volo. Il vento è debole e le termiche diffuse, c'è da divertirsi. Ermanno e Mauro alla fine arrivano quasi in Panettone prima che li richiami indietro. L'exploit però è di Massimo, Gregorio e Fabio. Malgrado i pochi voli all'attivo e un po' grazie ai variometri provano l'ebrezza di trovare e girare per bene una termica, salgono fino a 1400/1500 m e mi tocca chiamarli fuori perchè avrebbero potuto restar lì tutto il giorno. Mentre tutti e tre escono verso sud "in formazione" incrociano tre aerei che vanno verso nord. Scena bellissima, peccato che le foto che ho fatto non rendano... Ad ogni modo, vista la posizione e la disposizione gli faccio fare un po' di manovre in simultanea. Orecchie, virate di 360 °, inversioni. Non sono dei campioni in sincronia ma le manovre gli vengono bene. Malgrado le raccomandazioni di tenersi separati e la grande quota a disposizione per separarsi, arrivano in atterraggio tutti assieme e atterrano nell'arco di 20 secondi. Tanto per farmi lavorare un po', che gentili :)
Vista la soddisfazione (poco meno di un'ora di volo ciascuno, quote ragguardevoli e qualche minicross verso il Grappa) e considerando la stanchezza che 4 giorni di volo possono creare decido di chiudere qui le lezioni. Resta giusto il tempo per tornare in sede a finire l'insalata di riso, la sopressa e la birra :)
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lunedì 2 luglio 2012
X-GRASP 2012
Era previsto un caldo infernale
domenica 1° luglio a Borso del Grappa ma 10 piloti hanno comunque
deciso di partecipare alla terza edizione della X-Grasp ed è stato
bellissimo, sia per i partecipanti che per chi ha assistito
all'evento.
Tre le categorie: Basic per i più
pigri che volevano far trasportare in decollo con l'auto parte del
materiale, Open per chi saliva con l'attrezzatura in spalla e
Overall, per chi voleva fare due risalite al piedi.
Stabilità in quota e un po' di vento
da ovest hanno costretto a modificare il percorso inizialmente
previsto per la Overall. Anziché andare fino a Marostica hanno fatto
“due giri” sul Grappa, uno fino al Panettone e un altro fino a
Possagno. Per aggiungere un po' di pepe e di tattica i piloti sono
stati lasciati liberi di decidere in che ordine fare le boe, dovevano
solo ripassare in atterraggio Paradiso tra una e l'altra...
Ritrovo la mattina alle 7.30 per
formalizzare le iscrizioni e abbiamo subito un primo intoppo: il
nostro Cesare ha fatto confusione con gli orari, così sia lui che i
moduli di iscrizione arriveranno alle 9... Attimo di panico, poi
risolviamo con un word processor e una stampante.
Verifica delle attrezzature, ultimi
ritocchi un brevissimo briefing e alle 9.10 la vuvuzela
dell'organizzazione dà il segnale di partenza dal Garden Relais.
Malgrado il caldo soffocante i piloti
salgono rapidi e in poco più di un'ora i primi sono al decollo dei
tappeti. Alcune termocavie indicano che le termiche, seppur deboli,
ci sono ma quando vedo decollare il primo, Stefano De Cao, penso che
abbia fatto un azzardo. Sono appena le 10.30 e raschia le cime delle
piante davanti (e sotto) al decollo per quella che mi pare
un'eternità. Poi aggancia, sale sparato e parte per la boa. Gli
altri sono ancora tutti fermi quando lui è già a metà strada verso
il panettone. Decolla quindi Roberto Pivi che, esperto del posto e
dei voli a bassa quota, parte all'inseguimento senza girare quasi
niente nei primi 10 minuti. Riguadagna così metri preziosi sul primo
mentre anche altri decollano con alterne fortune. Malgrado l'orario
antelucano e le deboli condizioni non bucherà nessuno in questo
frangente ma Fabrizio Pilotto arriverà fino a sbirciare i piccioni
della torre campanaria prima di risalire a 1200 dove sua moglie
Barbara lo aspettava da un pezzo...
I primi due sono decisamente avanti,
fanno la boa del Panettone mentre la maggior parte del gruppo è
ancora invischiato nelle deboli termiche davanti al decollo. Solo
Gianluca Soncin (Giangio) è messo un po' meglio mentre Giuseppe
Zalunardo (Beppone) ha già preso la via di Possagno. Roberto supera
Stefano nei pressi della boa e punta deciso l'atterraggio. Arriva con
un buon margine e avrebbe meritatamente in tasca la vittoria nella
classe Open ma non sentendosi stanco decide di continuare e risale
per il secondo giro.
Mentre Stefano sta atterrando ecco
apparire dal decollo Camol la pattuglia dei trentini. Barbara
Leonardi, Eugenio Iachelini e Renzo Valentini, che hanno fatto una
risalita a piedi più lunga ma possono ora sfruttare meglio le
termiche sopra i 1200 m e superano di slancio alcuni compagni di
fatiche, avviluppati nelle foschie padane. Barbara e Renzo fanno boa
al Panettone mentre Eugenio tira dritto verso Possagno. Nel frattempo
all'atterraggio Paradiso arriva inaspettata Barbara Zandonà che
corre a perdifiato fino al Garden dove Stefano giunge primo con solo
10 minuti di vantaggio! Stupito, mi congratulo per la splendida
impresa ma lei mi stoppa “Varda che no go mia fato a boa!” :(
Poco dopo giunge anche l'altra Barbara
che invece ha fatto il percorso per intero e si aggiudica un
meritatissimo secondo posto nella Open. I suoi amici Eugenio e Renzo
sono in strada per risalire preceduti/seguiti da Giangio e Beppone,
storici faticatori nostrani. Avanti a tutti, imprendibile, c'è
ancora Roberto Pivi, che è giunto al decollo basso quando gli altri
stavano ancora ripiegando. Può volare in scioltezza. Decolla e fa un
altro dritto come il precedente verso est. Forse non valuta che parte
da più lontano e con meno quota, forse c'è una pausa nel ciclo
termico, forse è solo stanco, fatto sta che lo vediamo arrancare
sopra Borso e perdere quota lentamente. Dopo 15 minuti abbandona la
lotta e ripiega verso il Garden. È talmente basso che non ci arriva
nemmeno e gli tocca farsi gli ultimi metri a piedi.
Il colpo di scena rimette
improvvisamente in gioco per la vittoria Gianluca, Renzo, Eugenio e
Beppone. I primi due però devono fare la boa di Possagno, più
lontana, mentre gli altri devono “solo” arrivare in Panettone.
Mentre la gara si infiamma c'è tempo
anche per un po' di apprensione: Enrico Morelli dal Piemonte non dà
notizie di sé da un po', dopo aver riferito di essere in cammino per
arrivare direttamente al Panettone. Dovrebbe esserci arrivato da mo e
da lì la boa è già fatta, basterebbe planare in atterraggio... In
radio non risponde ma il fatto che il telefono a volte squilli a
vuoto, altre risulti spento, induce a pensare che stia volando,
magari non altissimo. Dopo un po' eccolo finalmente apparire ad est,
di ritorno. Scopriremo poi che aveva la radio dietro l'imbrago e che
voleva provare a fare la boa di Possagno per prima. Non riuscendoci
ed essendosi fatto tardi a un certo punto ha rinunciato, rientrando
così nella classifica Open. In atterraggio scopre di essere terzo in
classifica perchè Fabrizio, giunto al traguardo almeno un'ora e
mezza prima di lui, ha mancato la boa per 120 metri.
Nel frattempo i 4 overall rimasti si
avvicinano alla fine delle loro fatiche. Beppone ha problemi con i
bastoncini e perde minuti preziosi mentre gli altri allungano.
Giangio, più fresco degli altri per i minor dislivello fatto, dilata
il proprio vantaggio e allunga. Le condizioni meteo sono molto
migliorate e fila a Possagno senza grossi problemi. Mentre torna
indietro incrocia Eugenio poco prima del Panettone: sa che
l'avversario deve fare solo poche centinaia di metri prima di virare
e gettarsi all'inseguimento.
Nel mentre si alza però un po' di
vento da ovest: il rientro non è scontato, bisogna valutare bene le
quote e girare qualche termica in più. Questo taglia fuori Renzo dai
giochi per la vittoria: il ritorno da Possagno è diventato
improvvisamente laborioso e lungo.
Quando Gianluca arriva sull'atterraggio
ha circa 300 m di quota ed Eugenio gli è dietro di un paio di
chilometri, altissimo. La pianura ora che non servono più è piena
di termiche... Sembra che i giochi siano fatti. Il nostro ripiega
mentre l'altro cerca in tutti i modi di scendere, maledicendo tutti
quei metri di troppo. Quando atterra il primo è poco avanti a lui,
c'è una sola possibilità... è da pazzi ma non ci sono
alternative... Fa la vela a fiocco e parte di corsa all'inseguimento,
senza togliersi nemmeno il casco, con l'imbrago integrale che gli
sbatte sulle gambe e la vela che si gonfia a ogni passo raddoppiando
la fatica. Sembra una sfida disperata, uno slancio di puro orgoglio e
invece... Giangio accusa la fatica, va in crisi, ha i crampi. Il
sorpasso incredibilmente riesce, lo stacca ed Eugenio Iachelini da
Cles arriva in solitaria a tagliare il traguardo, con la vela in
spalla e il sudore che gronda copioso. BRAVO!
Renzo chiuderà terzo e Beppone quarto.
Grandissimi tutti, il caldo era insopportabile da fermi, non oso
pensare quanto hanno patito.
Nel dopogara ci sono le docce messe a
disposizione dal Garden Relais e poi li aspetta il nostro servizio
catering con Cesare che affetta cocomeri e meloni mentre la D&G
Patisserie mette in campo una sfilata di piatti freddi da gourmet.
Le premiazioni sono una festa per
tutti: con solo 10 iscritti abbiamo addirittura avanzato dei premi
per la prossima volta :)
Il sorteggio finale del premio
principale, un imbrago reversibile offerto dalla Sky Paraglider, va a
Barbara Zandonà.
Grazie a tutti, è stato bellissimo. Vi
aspettiamo l'anno prossimo.
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giovedì 21 giugno 2012
Esami!
Dopo 4 lunghi mesi, fatti di voli, attese per pioggia, qualche preoccupazione e tantissime risate i primi 5 allievi del corso 2012 sono finalmente giunti all'agognato attestato di pilota di parapendio.
Questa mattina Francesco, Giodi, Luca, Mauro e Olan hanno brillamentemente superato la prova d'esame che si è svolta a Borso del Grappa
Congratulazioni
www.mantaonline.it
Questa mattina Francesco, Giodi, Luca, Mauro e Olan hanno brillamentemente superato la prova d'esame che si è svolta a Borso del Grappa
Congratulazioni
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martedì 5 giugno 2012
martedì 27 marzo 2012
Volati!!
Come anticipato i pulcini sono cresciuti in fretta. Quei due campetti a inizio corso hanno messo subito le ali ad alcuni di loro che sono stati "battezzati" domenica 18 marzo. Il giorno prima, sabato, Olan, Francesco e Luca hanno infatti completato il campetto e raggiunto la prima meta così la mattina presto ci troviamo al Garden. Sono solo due perchè Francesco ha equivocato orari e appuntamenti... Gli telefono in modo che arrivi per il secondo giro e intanto i primi salgono. Ovviamente in decollo la tensione è altina, specie per Luca che ripete spesso "semo sicuri... ma chi me o ga fato fare...". Olan apparentemente è più tranquillo, lui un attestato di pilota ce l'ha già, sarà per questo che parte per primo. Decollo ok, volo liscio. Ascolta bene ed esegue con precisione. Un po' anticipato l'ingresso ma tutto nella norma. Luca scopre che non gli funziona l'auricolare "proprio a mi... ma chi me o ga fato fare..." Non gli lasciamo il tempo di pensarci, il vento è buono e una torma di tedeschi sta per invadere il decollo, è ora di andare. Decollo ottimo, si siede, si allinea verso l'atterraggio e caccia un urlo che sentiamo fin dall'atterraggio. Giuro. Più che un urlo era una serie di gorgheggi, l'adrenalina fa strani effetti alle corde vocali :)
Anche per lui volo regolare e atterraggio un po' lungo. Francesco gli dà una mano a ripiegare a tempo di record e tornano su subito così riesce a volare anche lui. Poi le condizioni si fanno un po' più robuste e opto per una descesa in auto degli altri.
Teoria al tilly's quindi campetto. Il tempo minaccia acqua ma facciamo gli ottimisti... Andrea e Giodi, che hanno già alcuni automatismi, raggiungono una buona autonomia. A Ermanno manca ancora un quid quando un piccolo scroscio di acqua suggerisce un rapido ripiegamento su posizioni più coperte, leggi bar. Peccato per il neo acquisto Mauro, che ha dovuto accontentarsi di un paio di corse. Niente voli serali perchè il tempo è un po' incerto e non mi fido visto il livello ancora iniziale
Sabato 24 non va molto meglio: quando ci troviamo al Garden un bel tuono ci dà il benvenuto. Visto che ormai sono qui saliamo lo stesso perchè confido in un rapido esaurimento dei fenomeni. Quando attacchiamo la salita mi telefonano per dirmi che "Toro Seduto" si è infrascato dietro il decollo ovest, visto che pioviggina e per il momento di campetto non se ne parla convolgo Mauro, Rosario, Luca e Francesco in una caccia al tesoro. Facciamo un po' di camel-trophy col caddy finchè ecco appararire tra gli alberi la vela gialla del nostro. Mancano però uomo e imbrago... Scopriremo dopo che essendo praticamente a terra si era avviato subito in cerca di civiltà e di un seghetto.
Nel frattempo il cielo si è schiarito, così andiamo a prendere le vele e saliamo a Camol. Il vento è zero, ma proprio zero. Tocca correre parecchio ma i ragazzi ci mettono impegno e alla fine i risultati sono buoni, tutto considerato. Francesco e Luca, visto che l'aria è assolutamente calma, vanno a farsi un giro dal campetto alto e poi pieghiamo. Sono le 17.30, stanotte cambia l'ora.
Domenica 25, ore 8.00. Ci sono Olan, Luca, Andrea, Giodi, Francesco, Mauro che accompagna Francesco, Ermanno che deve fare il tandem. Macchina e via. Io e Ermanno partiamo dal decollo di casa mentre gli altri salgono. Poi il via ai voli.
Ancora primo Olan che fa un bel decollo e accenna bene le inversioni di rollio. Entrata un po' anticipata e lungo. Al momento dello stallo dopo una prima frenata molla i comandi perchè gli sembra di essere alto e finisce per fare un atterraggio di pancia. Luca buono in partenza, proviamo le inversioni ma sono molto molto blande, ci vorrà un po' più di comando la prossima volta. Quando arriva sull'atterraggio c'è vento da nord, così facciamo un avvicinamento a C, tutto ok. Giodi frena poco in decollo e rischia che la vela lo sorpassi. Bene il resto. Andrea si rivela un insospettabile smanettone... Decolla praticamente con i freni al culo e in volo non faccio a tempo a dirgli di virare che è già al 50% del comando. Gli verranno bene le inversioni, quando sarà ora... Ma il problema è tenerlo fermo :) Tanto per gradire parte pure con il ventrale regolato tutto largo. Atterraggio ok, almeno quello :) Francesco ha fatto un po' di foto in decollo, così è l'ultimo a decollare e prende qualche bottarella più dei compagni. Inversioni molto buone.
Visto che la giornata si sta già svegliando niente secondo volo. Salgo io con Mauro per il tandem visto che, con 120 chili di passeggero, un po' di arietta in decollo fa solo che bene :)
Li mando poi a fare teoria e campetto con Luciano, così cambiano un po'... Purtroppo a Camol il vento fa le bizze e i gonfiaggi fatti si contano sulle dita di una mano. Verso le 16.30 ci ritroviamo in decollo con Luca e Giodi, unici rimasti per il volo serale. La giornata è ancora molto attiva e tocca aspettare un'ora buona prima di metterli per aria. L'attesa però è ricompensata da una planata di quasi venti minuti in aria leggermente ascendente. Luca migliora i wing over e inizia a impostare anche gli otto un po' in autonomia. Giodi bene le inversioni malgrado il torcicollo per sentire la radio. Ripieghiamo e facciamo quattro chiacchiere davanti a una birra con Rosario ed Ermanno appena scesi prima di salutarci. Alla prossima!
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Anche per lui volo regolare e atterraggio un po' lungo. Francesco gli dà una mano a ripiegare a tempo di record e tornano su subito così riesce a volare anche lui. Poi le condizioni si fanno un po' più robuste e opto per una descesa in auto degli altri.
Teoria al tilly's quindi campetto. Il tempo minaccia acqua ma facciamo gli ottimisti... Andrea e Giodi, che hanno già alcuni automatismi, raggiungono una buona autonomia. A Ermanno manca ancora un quid quando un piccolo scroscio di acqua suggerisce un rapido ripiegamento su posizioni più coperte, leggi bar. Peccato per il neo acquisto Mauro, che ha dovuto accontentarsi di un paio di corse. Niente voli serali perchè il tempo è un po' incerto e non mi fido visto il livello ancora iniziale
Sabato 24 non va molto meglio: quando ci troviamo al Garden un bel tuono ci dà il benvenuto. Visto che ormai sono qui saliamo lo stesso perchè confido in un rapido esaurimento dei fenomeni. Quando attacchiamo la salita mi telefonano per dirmi che "Toro Seduto" si è infrascato dietro il decollo ovest, visto che pioviggina e per il momento di campetto non se ne parla convolgo Mauro, Rosario, Luca e Francesco in una caccia al tesoro. Facciamo un po' di camel-trophy col caddy finchè ecco appararire tra gli alberi la vela gialla del nostro. Mancano però uomo e imbrago... Scopriremo dopo che essendo praticamente a terra si era avviato subito in cerca di civiltà e di un seghetto.
Nel frattempo il cielo si è schiarito, così andiamo a prendere le vele e saliamo a Camol. Il vento è zero, ma proprio zero. Tocca correre parecchio ma i ragazzi ci mettono impegno e alla fine i risultati sono buoni, tutto considerato. Francesco e Luca, visto che l'aria è assolutamente calma, vanno a farsi un giro dal campetto alto e poi pieghiamo. Sono le 17.30, stanotte cambia l'ora.
Domenica 25, ore 8.00. Ci sono Olan, Luca, Andrea, Giodi, Francesco, Mauro che accompagna Francesco, Ermanno che deve fare il tandem. Macchina e via. Io e Ermanno partiamo dal decollo di casa mentre gli altri salgono. Poi il via ai voli.
Ancora primo Olan che fa un bel decollo e accenna bene le inversioni di rollio. Entrata un po' anticipata e lungo. Al momento dello stallo dopo una prima frenata molla i comandi perchè gli sembra di essere alto e finisce per fare un atterraggio di pancia. Luca buono in partenza, proviamo le inversioni ma sono molto molto blande, ci vorrà un po' più di comando la prossima volta. Quando arriva sull'atterraggio c'è vento da nord, così facciamo un avvicinamento a C, tutto ok. Giodi frena poco in decollo e rischia che la vela lo sorpassi. Bene il resto. Andrea si rivela un insospettabile smanettone... Decolla praticamente con i freni al culo e in volo non faccio a tempo a dirgli di virare che è già al 50% del comando. Gli verranno bene le inversioni, quando sarà ora... Ma il problema è tenerlo fermo :) Tanto per gradire parte pure con il ventrale regolato tutto largo. Atterraggio ok, almeno quello :) Francesco ha fatto un po' di foto in decollo, così è l'ultimo a decollare e prende qualche bottarella più dei compagni. Inversioni molto buone.
Visto che la giornata si sta già svegliando niente secondo volo. Salgo io con Mauro per il tandem visto che, con 120 chili di passeggero, un po' di arietta in decollo fa solo che bene :)
Li mando poi a fare teoria e campetto con Luciano, così cambiano un po'... Purtroppo a Camol il vento fa le bizze e i gonfiaggi fatti si contano sulle dita di una mano. Verso le 16.30 ci ritroviamo in decollo con Luca e Giodi, unici rimasti per il volo serale. La giornata è ancora molto attiva e tocca aspettare un'ora buona prima di metterli per aria. L'attesa però è ricompensata da una planata di quasi venti minuti in aria leggermente ascendente. Luca migliora i wing over e inizia a impostare anche gli otto un po' in autonomia. Giodi bene le inversioni malgrado il torcicollo per sentire la radio. Ripieghiamo e facciamo quattro chiacchiere davanti a una birra con Rosario ed Ermanno appena scesi prima di salutarci. Alla prossima!
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lunedì 12 marzo 2012
BlitzKurs
Partenza a razzo per i ragazzi del nuovo corso.
Dopo un primo weekend di acqua il secondo ha regalato (contro ogni previsione) due fantastiche giornate di campetto con vento dritto e temperature miti.
Si comincia sabato, ritrovo ore 11 al Garden Relais. Io arrivo alle 9 per altri e c'è un forte vento da est, ottimo per gonfiaggi in piano ma disastroso per Camol.
Quando arrivano i ragazzi facciamo in tempo ad aprire una vela per prova e il vento cala di botto, girando debole da sud. Dopo un momento di incertezza butto la vela a fiocco nella macchina e saliamo. Ci sono Andrea, Ermanno, Francesco, Luca e Olan.
Su la condizione è quasi perfetta. Qualche infiltrazine da nord est ma in linea di massimavento dritto e della giusta intensità.
Si preparano "amorevolmente" assistiti e iniziano le corse. Dopo un po' di raggiunge Nicola, che per arrivare ha fatto non so che giro per monti e valli del bellunese.
Ci danno dentro di brutto, dapprima con la tipica foga dei vent'anni, poi con la calma di chi... non ha più fiato!!!
Alle 15 il crollo verticale delle prestazioni, così pieghiamo e si scende.
Bene tutti, ci sono ovviamente da fare alcune limature. Però qualcuno ha abbozzato pure gonfiaggi rovesci e sono tutti diventati abbastanza pratici a fare i pre-gonfiaggi di controllo senza attaccarsi alla vela. Decisamente un buon inizio.
Domenica c'è teoria, aerodinamica 1. Sono solo in 4: Olan, Luca, Francesco e Giodi. Però è presente anche Mauro, che ha intenzione di iscriversi ed è venuto a vedere.
Dopo la lezione panino veloce e partenza. Sono un po' più dubbioso sul vento perchè è previsto davvero forte. Invece ancora una volta è perfetto, anzi di più perchè non abbiamo sopra la testa nessuno dei fastidiosi volatili colorati del giorno prima, che stimolavano un po' troppo la bile.
Raccomando maggior attenzione ai dettagli e meno "forza bruta", così da risparmiare le forze ed ottenere risultati più eleganti. In qualche modo mi danno retta. E' singolare vedere come si rincorrano l'uno con l'altro nel migliorare: appena uno fa un progresso o impara un trucchetto gli altri lo imitano seduta stante.
Mauro, pure oberato da un pranzo a base di costata non proprio light, non ne sbaglia uno e quando avrò una vela giusta per lui credo che si divertirà anche di più
Essendo saliti più tardi e con la pancia piena i ragazzi tengono botta più a lungo, alle 16.30 comunque sono cotti e ripieghiamo. Molto bene Olan e Luca, ancora qualche (trascurabile?) neo per Francesco che è particolarmente dotato per i gonfiaggi rovesci che gli fanno risparmiare fiato in salita. Giodi è un capitolo a parte vista la giovanissima età e la gran voglia di fare. Ne vedremo delle belle!!
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Dopo un primo weekend di acqua il secondo ha regalato (contro ogni previsione) due fantastiche giornate di campetto con vento dritto e temperature miti.
Si comincia sabato, ritrovo ore 11 al Garden Relais. Io arrivo alle 9 per altri e c'è un forte vento da est, ottimo per gonfiaggi in piano ma disastroso per Camol.
Quando arrivano i ragazzi facciamo in tempo ad aprire una vela per prova e il vento cala di botto, girando debole da sud. Dopo un momento di incertezza butto la vela a fiocco nella macchina e saliamo. Ci sono Andrea, Ermanno, Francesco, Luca e Olan.
Su la condizione è quasi perfetta. Qualche infiltrazine da nord est ma in linea di massimavento dritto e della giusta intensità.
Si preparano "amorevolmente" assistiti e iniziano le corse. Dopo un po' di raggiunge Nicola, che per arrivare ha fatto non so che giro per monti e valli del bellunese.
Ci danno dentro di brutto, dapprima con la tipica foga dei vent'anni, poi con la calma di chi... non ha più fiato!!!
Alle 15 il crollo verticale delle prestazioni, così pieghiamo e si scende.
Bene tutti, ci sono ovviamente da fare alcune limature. Però qualcuno ha abbozzato pure gonfiaggi rovesci e sono tutti diventati abbastanza pratici a fare i pre-gonfiaggi di controllo senza attaccarsi alla vela. Decisamente un buon inizio.
Domenica c'è teoria, aerodinamica 1. Sono solo in 4: Olan, Luca, Francesco e Giodi. Però è presente anche Mauro, che ha intenzione di iscriversi ed è venuto a vedere.
Dopo la lezione panino veloce e partenza. Sono un po' più dubbioso sul vento perchè è previsto davvero forte. Invece ancora una volta è perfetto, anzi di più perchè non abbiamo sopra la testa nessuno dei fastidiosi volatili colorati del giorno prima, che stimolavano un po' troppo la bile.
Raccomando maggior attenzione ai dettagli e meno "forza bruta", così da risparmiare le forze ed ottenere risultati più eleganti. In qualche modo mi danno retta. E' singolare vedere come si rincorrano l'uno con l'altro nel migliorare: appena uno fa un progresso o impara un trucchetto gli altri lo imitano seduta stante.
Mauro, pure oberato da un pranzo a base di costata non proprio light, non ne sbaglia uno e quando avrò una vela giusta per lui credo che si divertirà anche di più
Essendo saliti più tardi e con la pancia piena i ragazzi tengono botta più a lungo, alle 16.30 comunque sono cotti e ripieghiamo. Molto bene Olan e Luca, ancora qualche (trascurabile?) neo per Francesco che è particolarmente dotato per i gonfiaggi rovesci che gli fanno risparmiare fiato in salita. Giodi è un capitolo a parte vista la giovanissima età e la gran voglia di fare. Ne vedremo delle belle!!
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